FOTO NOME (specie  sottospecie  'Forma'  CULTIVAR)                    Descrizione
 

 

fonti:    Carl E.Lewis        wazka    David Fenwick    sandjan     Patavium

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Galatonia candicans vista da vicino.

                                           foto J.S.

 

 

 

Galtoniale specie e la coltivazione                  N.B.: clickando su molti dei nomi possibile vedere delle immagini

 

Tutte quattro le specie, Galtonia candicans, G. princeps, G. regalis (o regale) e G. viridiflora (vedi), sono originarie dell'Africa del Sud e sono attualmente inserite nel genere Ornithogalum  con gli stessi attributi nei binomi (vedi). Talvolta viene inserita anche una quinta specie sud-africana con il nome Galtonia clavata, ma questo nome solo un sinonimo non ufficiale della Pseudogaltonia clavata (vedi). Anche questa specie fu temporaneamente inglobata nel genere Ornithogalum. Secondo l'attuale nomenclatura ufficiale dell'Herbarium di Kew per tornata nel genere monotipico Pseudogaltonia (vedi).

I bulbi delle galtonie sono grandi e ricoperti da una sottile tunica. In primavera inoltrata essi producono delle foglie basali nastriformi verde glauco lunghe fino a 35-40 cm. Lo scapo fiorale privo di foglie e pu raggiungere l'altezza di 60-80 cm. Esso termina con una grande infiorescenza composta da fiori penduli portati da lunghi peduncoli. Inizialmente i boccioli sono riuniti in una spiga verticale (vedi) e i fiori si schiudono dal basso verso l'alto. All'ascella dei peduncoli sullo stelo presente una brattea molto decorativa, semitrasparente biancastra, striata di verde e/o giallo chiaro (vedi). Il peduncolo si allunga mentre il fiore si apre. Questo composto da sei tepali pi o meno appuntiti, saldati alla base in un tubo e separati per pi della met della loro lunghezza. Secondo la specie i fiori hanno una forma imbutiforme stretta o allargata in una trombetta rivolta verso il basso. Il colore dei fiori della Galtonia candicans bianco puro talvolta con sfumature verdi, quello delle altre specie bianco crema o verdastro. La fioritura avviene generalmente a luglio o ad agosto secondo il momento della messa a dimora dei bulbi ed molto prolungata, soprattutto se alla pianta viene assicurato un abbondante apporto di acqua. Lo scapo fiorale pu spezzarsi facilmente all'urto o nel caso di vento forte, ma in condizioni ottimali assume da solo la posizione perfettamente verticale e non ha normalmente bisogno di sostegni.

Le galtonie sono molto adatte alle bordure a fioritura estiva, ma possono essere coltivate anche in vasi possibilmente di notevole dimensione. Un bulbo pu essere piantato al centro di vasi che ospitano anche altre piante a fioritura estiva oppure possibile dedicare i contenitori esclusivamente alla galtonie con la previsione di spostarli in una zona meno in vista dopo la fioritura. Infatti le foglie iniziano generalmente il trasferimento dei nutrienti al bulbo subito dopo la fioritura e diventano presto poco attraenti. I fiori di colore bianco, eventualmente sfumato di beige o verde chiaro spiccano bene contro uno sfondi scuri di muretti o recinsioni. Oltre alla ben nota specie Galtonia candicans, in commercio comune solo la specie Galtonia viridiflora con il perigonio verde, infiorescenze particolarmente slanciate ed attraenti e larghe foglie verde glauco. Ultimamente vengono introdotte delle selezioni con nomi di fantasia, per esempio la cultivar tetraploide MOONBEAM con fiori bianchi doppi.

 

La messa a dimora dei bulbi deve essere effettuata in vasi collocati in un posto soleggiato quando ogni pericolo di forti gelate passato. I bulbi vanno interrati assai in superficie, coprendoli con soli 3-5 cm di substrato. La distanza tra i bulbi dettata dall'effetto desiderato, ma non dovrebbe essere inferiore a ca. 15-20 cm.  Il substrato deve essere molto ben drenato, ma ricco di sostanza organica. I buoni terricci commerciali per la coltivazione in vaso mescolati con 20% di sabbia di fiume sono molto ben adatti alla coltivazione delle galtonie. Subito dopo l'emissione delle foglie opportuno cominciare la regolare somministrazione di basse dosi di un concime liquido composito. La fertilizzazione delle piante dovr essere sospesa solo quando sono emersi gli scapi fiorali, ma le abbondanti annaffiature non devono essere interrotte fino alla schiusa degli ultimi boccioli o all'inizio della senescenza delle foglie. In posti dove possono verificarsi solo deboli gelate invernali possibile lasciare i vasi con i bulbi in fase di dormienza all'esterno. In tutte le altre situazioni necessario di riparare i vasi un locale non riscaldato dove non si potranno verificare delle gelate. Dove le temperature invernali sono rigide necessario dissotterrare i bulbi in autunno e conservarli in un posto asciutto a riparo del gelo fino alla primavera.

 

La propagazione delle galtonie avviene soprattutto per seme essendo la produzione di bulbetti laterali piuttosto scarsa. Si semina in tarda estate in un substrato molto ricco e permeabile. Le giovani piante hanno bisogno di crescere a lungo (12-14 mesi) in condizioni appropriate a temperature non inferiori ai 10-12C, le quali in Italia possono essere assicurate generalmente solo in serra. Il trapianto delle giovani piante da seme, come pure da bulbetti, deve essere eseguito con molta cura e delicatezza, perch queste piante non amano i trapianti.

 

Non si hanno generalmente problemi con parassiti o malattie, ma l'accurato controllo delle limacce d'obbligo. 

 

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