FOTO NOME (specie  sottospecie  'Forma'  CULTIVAR)                    Descrizione

Bessera elegans (come Pharium fistulosum Herbert) in Edward's Botanical Register, 1832

 

Bessera elegans  in Edward's Botanical Register, 1839

 

Bessera elegans (come Bessera miniata Lemaire) in Flore des Serres et des Jardins de L'Europe, 1848

Pedro Tenorio Lezama  Heike Vibrans  Indil Ranen    Tim Waters    Patavium     Xerantheum   jmlwinder    Sericea  Norfolk Botanical Garden

 

Bessera elegans

è attualmente l'unica specie del genere commercializzata in Europa e la sua diffusione è ancora limitata ai veri appassionati delle geofite ornamentali. Ultimamente essa viene però riprodotta su grande scala in India ed è da aspettarsi a breve una diffusione molto più ampia di questa affascinante pianta.

Questa specie, originaria del Messico, appartiene al genere Bessera Schult.f., il cui nome fu pubblicato per la prima volta nel 1829 nella rivista Linnaea da Julius Hermann Schultes (1804-1840), figlio (f.) del botanico austriaco Joseph A. Schultes. Il nome è stato dato in onore del prominente botanico Wilibald S.J.G. von Besser (1784-1842), di origine austriaca, fondatore dell’Orto botanico di Kremenets allora in Polonia ed oggi in Ucraina. Nell'Edward's Botanical Register del 1839 è stata pubblicata un'interessante descrizione della pianta, accompagnata da un'ottima immagine (vedi). Dalla prima metà del XIX secolo si conoscono anche altre raffigurazioni della Bessera elegans sotto vari nomi (vedi a sinistra).

La classificazione del genere Bessera fu a lungo, e fino a pochi anni fa, oggetto di controversie tra i botanici: esso  fu considerato sia appartenente alla famiglia Liliaceae che Amaryllidaceae, nonché poi alle Alliaceae o Themidaceae. Adesso esso fa parte della famiglia delle Asparagaceae.

Ufficialmente vengono attualmente riconosciute tre specie di Bessera: B. elegans descritta nel 1829, B. tenuifolia descritta nel 1918 e B. tuitensis descritta nel 1992. Gli esperti affermano che saranno ancora necessari studi approfonditi per chiarire se delle popolazioni a fiori bianchi e violacei, oggi considerate delle forme della Bessera elegans, possano costituire delle nuove specie.

 

 

Morfologia e coltivazione della Bessera elegans

 

I fiori della Bessera elegans sono normalmente di colore arancio-rosso con venature e la coroncina crema, rivolti verso il basso come ombrellini con il perigonio del diametro di 4-4,5 cm. I fiori sono di lunga durata in tarda estate o in autunno. Essi hanno lunghe antere rosse riunite all'estremità. Il polline è verde grigio, il pistillo violaceo, sporgente, l'ovaio supero. I fiori sono estremamente decorativi e sorprendono per la inconsueta forma ed i colori vivaci. Essi sono riuniti in infiorescenze rade, composte da 4-8 fiori, portate in cima degli steli fiorali a portamento verticale, sottili, privi di foglie, raramente più alti di 55 cm.  Le foglie, di colore verde saturo, sono lunghe e sottili, cilindriche o di sezione rettangolare. Inizialmente esse sono molto decorative con il loro portamento verticale, ma nella seconda metà del ciclo vegetativo esse si adagiano al suolo e continuano a crescere quasi orizzontalmente, raggiungendo una lunghezza anche superiore ai 60 cm. Di frequente i recipienti usati per far crescere la Bessera elegans risultano completamente avvinti dalle foglie quando le piante iniziano la loro fioritura .

 

L’organo ipogeo è costituito da un cormo tunicato. I cormi dissotterrati o di nuovo acquisto, conservati in un ambiente secco, possibilmente tra trucioli o segatura, possono essere piantati anche molto tardi - verso la fine di maggio o a giugno. I cormi, molto simili a bulbetti, devono essere piantati alla profondità di 5-8 cm in un substrato ricco di humus, perfettamente permeabile, neutro o leggermente acido, in vasi o ciotole profonde 15 cm o più. La coltivazione in piena terra in Italia non è consigliabile a causa degli inverni troppo freddi e umidi.

Per stimolare l'emergenza all'inizio dell'estate le annaffiature devono essere regolari, non eccessive ed incrementate progressivamente. Infatti, la Bessera elegans  è originaria delle zone cosiddette monsoniche del Messico. Esige dunque frequenti innaffiature solo durante l'estate e in primo autunno quando comincia a fiorire dopo la sua crescita lenta che segue un periodo di germogliazione molto protratto, che avviene solo a temperature sufficientemente alte - in Italia generalmente alla fine del mese di maggio o a giugno.

Durante il ciclo vegetativo può essere vantaggioso applicare tre o quattro volte del concime liquido per piante fiorite , l'ultima volta al momento della fioritura. Le piante in vaso possono essere messe a riposo durante l'inverno e durante buona parte della primavera in un ambiente secco a temperature non inferiori a 0°C.

Deve essere sottolineato che il regime idrico corretto è essenziale per la buona riuscita della coltivazione. Nel periodo di riposo durante l'inverno, in zone dove non gela mai, nonché durante l'avvio della germogliazione, l'umidità del substrato deve essere bassa. Infatti, l'umidità eccessiva ed il contemporaneo freddo portano alla morte delle piante in quiescenza. Di particolare importanza è l'avviamento delle piante alla germogliazione in maniera controllata e progressiva. Dopo la fioritura l'umidità dovrà essere poi progressivamente ridotta fino alla senescenza di tutti gli organi aerei.

Le piante sono robuste e flessibili, ma le infiorescenze sono portate su lunghi scapi cavi che possono talvolta necessitare di leggeri sostegni, in particolare se i vasi sono collocati in zone con solo parziale insolazione.

La Bessera elegans può essere moltiplicata per separazione dei nuovi cormetti o per seme. In entrambi i casi il materiale di propagazione deve essere messo a dimora in contenitori nella seconda metà della primavera. I vasi devono poi essere particolarmente ben protetti dal freddo e dall'umidità invernali durante gli anni precedenti la prima fioritura  delle giovani piante.

A causa del colore prevalente dei fiori della Bessera elegans, arancio-rosso corallo (vedi), la pianta viene chiamata in inglese “Coral Drops”  (gocce di corallo), mentre in Messico è comune il nome volgare “Bailarínas” e “Arete”. In alcune zone del Messico questa pianta viene utilizzata per le sue proprietà insetticide. Esistono delle selezioni con caratteristiche particolarmente interessanti per il campo delle piante ornamentali, in particolare piante con fiori più grandi e colori inconsueti (porpora-violaceo e bianco crema).

 

  

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           I fiori delle "Gocce di corallo" (Bessera elegans) nel giardino di Floriana Bulbose                                foto J.S.

 

 

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