FOTO NOME (specie  sottospecie  'Forma'  CULTIVAR)                    Descrizione
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Informazioni generali

 

Tutti i Trillium hanno una caratteristica molto particolare: le loro vere foglie sono ridotte ad un involucro di consistenza cartacea intorno al rizoma, mentre sopra terra emerge solo uno stelo, alto da 20 a 40 cm, il quale sulla parte alta porta tre brattee simili a grandi foglie, le quali costituiscono l'organo della pianta capace di assicurare la fotosintesi e dunque la produzione dei costituenti della pianta.  Recidere lo scapo significa pertanto privare la pianta della capacità di svilupparsi, di crescere e di far ingrandire il rizoma. Per questa ragione in America molti Trillium, seppure non in pericolo di estinzione nelle zone d'origine, sono protetti ed è proibito coglierli o trapiantarli. Solo giardinieri attenti a questa realtà e diligenti nel far durare gli scapi con le brattee più a lungo possibile possono aspettarsi di avere successo con queste piante. Per tale ragione conviene anche evitare di dissotterrare frequentemente i rizomi, limitando in primavera le operazioni di rinnovamento alla sostituzione  dello strato più superficiale del terreno con un terriccio più possibile simile a quello di sottobosco.

Comunemente le brattee vengono chiamate, non del tutto correttamente, foglie.

 

                       

 

La classificazione dei Trillium è tuttora oggetto di studi e di controversie. Dal punto di vista dei giardinieri la distinzione probabilmente più utile è  quella tra i Trillium con fiori sessili e quelli peduncolati. I fiori dei primi sono collocati direttamente sopra il vortice delle tre brattee, mentre quelli dei secondi sono portati su un peduncolo di lunghezza variabile distintamente al di sopra delle brattee oppure rivolti verso il basso (anche sotto il livello delle brattee, come p.es. nel caso del Trillium catesbaei). Tutti i Trillium di origine asiatica hanno fiori peduncolati.

Molte specie hanno anche le brattee sessili oppure con peduncoli corti.

 

                          

 

Il rizoma dei Trillium è generalmente scuro, di forma cilindrica (con un diametro fino a ca. 2,5 cm), frequentemente costellato di vistosi nodi. Dai rizomi grandi possono svilupparsi più scapi fiorali, ma ciascuno di essi porta solo tre brattee e, nelle piante già capaci di fiorire, un unico fiore. Le brattee sono vistosamente venate ed in molti casi, soprattutto nei Trillium sessili, sono maculate con chiazze o punti chiari e scuri. Questo contribuisce in maniera decisa alla bellezza delle piante.

 

I fiori di molti Trillium hanno i segmenti interni con colori scuri, ma esistono anche specie con fiori verdi, gialli e bianchi. In particolare il Trillium grandiflorum si distingue per i tre grandi tepali interni (corrispondenti ai petali delle piante dicotiledoni) bianchissimi. I fiori di molti Trillium sono rivolti verso l'alto, ma alcune specie sono dotate di fiori rivolti verso l'esterno delle pianta oppure hanno fiori penduli fin sotto il livello delle brattee.

 

La messa a dimora dei rizomi dei Trillium deve essere effettuata in Italia all'inizio della primavera in un suolo ricco di humus in un luogo semiombreggiato o ombreggiato, evitando in ogni caso luoghi assolati di pomeriggio. Basta rispettare queste condizioni per potersi dedicare alla facile coltivazione di queste belle piante.

Tutte le specie disponibili in commercio provengono da allevamenti in Paesi nordici. Sono molto rustiche e per fiorire bene molte specie necessitano proprio di un periodo freddo invernale.  Nella seconda metà dell'anno è possibile acquistare e piantare nuovi rizomi già in autunno solo in zone montagnose fredde e sufficientemente umide, ma, viste le esigenze delle altre zone, i rizomi non sono generalmente ancora disponibili. Molti Trillium preferiscono suoli acidi, ma l'importante eccezione è costituita proprio dal vistoso e più comune Trillium grandiflorum, il quale preferisce suoli calcarei. I rizomi devono essere piantati relativamente profondi, obliquamente o orizzontalmente, coprendoli con 8-10 cm di terriccio. Le grandi brattee hanno bisogno di sufficiente spazio per stendersi bene, pertanto è opportuno piantare i rizomi alla distanza di 20-25 cm uno dall'altro. Solo le specie molto piccole possono essere messe a dimora in maniera più ravvicinata.

 

L'umidità del substrato deve essere moderata durante l'intero anno. In zone dove si verifica una pronunciata siccità estiva è necessario paciamare massicciamente la zona dedicata ai Trillium quando le loro brattee si seccano.   Solo durante il ciclo vegetativo è necessario irrigare ogni volta che il substrato si secca completamente. D'inverno i rizomi si trovano in dormienza e l'apporto idrico dalle precipitazioni meteoriche è sufficiente per assicurare la loro sopravivenza.

 

La fertilizzazione viene generalmente effettuata con fertilizzanti adatti alla coltivazione delle camelie e dei rododendri. Infatti, i Trillium vengono spesso collocati sotto tali essenze. Solo il Trillium grandiflorum, data la sua preferenza per i suoli alcalini, può essere coltivato come pianta da bordura in zone ombreggiate ed in terreni comuni, con l'apporto di fertilizzanti universali.

 

La moltiplicazione dei Trillium avviene per divisione dei cespi ben sviluppati al termine del loro ciclo vegetativo, ripiantando i rizomi immediatamente senza farli soffrire a causa dell'atmosfera secca di fine estate o inizio autunno. Non si consiglia di tentare di conservare i rizomi fino all'impianto primaverile, perché non è facile assicurare il corretto equilibrio nella torba in cui essi dovrebbero essere sommersi. Queste operazioni esigono molta esperienza ed è meglio affidarsi alla capacità dei vivaisti nordici, i quali forniranno buoni rizomi pronti ad iniziare il loro ciclo vegetativo appena impiantati in primavera.

La riproduzione da seme è fattibile, ma sono necessari 5-6 anni per ottenere la prima fioritura.

 

I nemici più temibili sono le lumache e le limacce. Conviene proteggere presto le piante emergenti per evitare danni gravi allo scapo ed alle brattee. Per alcune specie può anche essere pericolosa l'eccessiva umidità del suolo che provoca marciumi dei rizomi.

 

 

 

Le specie facilmente reperibili.

 

 

Trillium catesbaei - originario del sud-est e del centro degli Stati Uniti, con steli di altezza variabile da 20 a 40 cm, è uno dei Trillium  meno frequenti, caratterizzato dal portamento dei fiori peduncolati rivolti verso il basso, di colore rosato a rosso o crema, ma di rado anche bianco, che sbocciano in tarda primavera. In America questa deliziosa pianta è nota come Catesby's Trillium, il che spiega nel nome scientifico la curiosa trascrizione latinizzata .

 

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Trillium cuneatum - originario delle zone centrali degli Stati Uniti, ha steli alti 10-15 cm con fiori sessili di colore rosso-marrone, che sbocciano all'inizio della primavera, e brattee vistosamente maculate. E' nota anche la forma del fiore gialla o verdastra, sotto il nome 'Luteum'.

 

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Trillium erectum - originario del Canada e del centro-nord e sud-est degli Stati Uniti, inserito già nel 1753 da Linneo in Species Plantarum. Ha generalmente più steli alti 10-15 cm con brattee sessili romboidali e fiori del diametro di ca. 3 cm di colore rosso mogano o varie tonalità di porpora e di giallo-verde su peduncoli lunghi fino 7 cm. A causa dell'odore sgradevole dei fiori (si dice come il pelo di un cane sudato e bagnato!) viene chiamato, tra l'altro (vedi glossario), Stinking Benjamin.

Si conoscono selezioni bianche ('Albiflorum') e gialle.

 

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Trillium grandiflorum - originario dell'est degli Stati Uniti, è il Trillium più conosciuto e più frequentemente coltivato , non ultimo per la sua predilezione per terreni calcarei e per l'altezza degli steli (30-40 cm). E' stato introdotto nei giardini nel 1799 e botanicamente descritto nel 1817. I fiori bianchi (raramente rosati), a forma di un largo imbuto con stami gialli, sono vistosi anche perché si trovano su peduncoli arcuati a far sembrare che siano rivolti verso l'esterno della pianta. Essi sono larghi 6 cm o più, con i tepali interni, quelli bianchi, lunghi fino 4-5 cm. Non è stata osservata la ibridazione di questa specie, ma esistono delle selezioni molto ricercate con fiori rosa, 'Roseum' (Bailey, 1915); con fiori doppi ('Flore Pleno'); con fiori piccoli,'Parvum' (Rafinesque, 1830), caratterizzati dal cambiamento del colore da bianco a rosa violetto con l'invecchiare del fiore; nonché con brattee con margini bianchi, 'Variegatum' (Smith, 1879).

 

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Trillium luteum - originario del centro-sudest degli Stati Uniti, con steli alti 10-18 cm, fiori sessili in piena primavera  con colorazione giallo verdastra e profumati di limone. Le brattee sono molto decorative, verde o verde glauco, maculate vistosamente con con chiazze e punti più chiari.

 

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Trillium pusillum - originario del centro-sud degli Stati Uniti, dove è presente in pantani, con steli alti 15-17 cm, fiori bianchi ondulati, che invecchiando diventano rosa. Esige un substrato umido durante tutto l'anno.

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Trillium recurvatum - originario del centro e sud degli Stati Uniti, descritto da Beck nel 1826, con steli alti 15-40 cm e fiori sessili in tarda primavera con i tepali interni di colore marrone scuro, talvolta più chiari fino a gialli o porpora alla base con punte chiare, mentre i tepali esterni (sepali) sono verdi ed adagiati allo stelo. Esistono interessanti forme, come 'Foliosum' (descritto da Steyermark nel 1959) con i fiori rimpiazzati da strutture simili a foglie, 'Luteum' (Clute, 1922) con base porpora ed estremità dei tepali gialle, 'Petaloideum' (Steyermark, 1959) con i sepali simili ai tepali interni (petali), 'Shayi' (Palmer & Steyermark, 1935) con fiori gialli o verde gialli.

                                

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Trillium sessile - originario dell'est e centro-est degli Stati Uniti, dove viene chiamato Toadshade, introdotto nei giardini già nel 1759, con steli alti 25-30 cm, larghe brattee quasi circolari del diametro di 7-8 cm molto decorative per la maculatura verde chiaro e verde scuro, con fiori sessili rosso cremisi, i cui tepali interni raggiungono la lunghezza di tre centimetri. Questo Trillium è adatto per zone umide, dove dovrebbe essere piantato in larghe macchie. Esiste una forma, chiamata 'Viridiflorum' (Beyer, 1927), con il fiore giallastro, più piccolo della specie base.

 

alla pagina dei Trillium  in vaso                                        Verifica disponibilità nel catalogo CAT-I

 

  

Numerose delle altre ca. 40 specie di Trillium sono molto interessanti e relativamente facilmente reperibili in Nord America. In Europa, soprattutto in Gran Bretagna, sono accessibili quasi esclusivamente sul mercato delle bulbose rare o presso istituzioni di ricerca botanica.

          Qualche esempio (immagini più piccole si possono vedere nella pagina della coltivazione in vaso):

                                                                   

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                                  INTRODUZIONE AL SENTIERO VERDE DEI BULBI

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