FOTO NOME (specie  sottospecie  'Forma'  CULTIVAR)                    Descrizione

fonti:    CAT-I         Ines Grimaz

fonte: kaDAI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

           Sprekelia formosissima

fonte: Haarnaald     foto Arnold Greyling

 

 

fonti:

The running flower         VerónicaAB

 

Le specie

 

In letteratura viene generalmente indicata la presenza di una sola specie nel genere, la Sprekelia formosissima. Questa affermazione viene però contestata da alcuni esperti delle piante bulbose delle zone subtropicali e tropicali delle Americhe. Le specie oggi note sono tutte simili, ma ognuna proviene da una sua nicchia e le loro caratteristiche sono diverse. I fiori sono sempre zigomorfi e quasi sempre solitari per stelo florale.

 

Sprekelia formosissima

Questa è la specie già nota a Linneo ed oggi l'unica comunemente disponibile in commercio. La sua origine è nelle zone montagnose del Messico, dalle pendici della Sierra Madre fino allo stato di Chihuahua verso nord e fino allo stato di Oaxaca nel sud. La specie è presente anche in Guatemala. Essa è assai variabile per quanto riguarda la forma ed il colore dei fiori (vedi), il colore delle foglie e l'altezza della pianta. In inglese sono diffusi nomi volgari suggestivi, come Aztec Lily, Orchid Lily, Jacobean Lily ed anche Saint James Lily  e  Mexican Scarlet Lily.

I bulbi della Sprekelia formosissima sono relativamente grandi. Le strette foglie nastriformi con la punta aguzza sono verde scuro o glauco e crescono direttamente dal bulbo, sviluppandosi talvolta insieme con lo stelo fiorale, talvolta dopo la fioritura. I fiori sono portati su steli alti fino a 30-35 cm e sono simmetrici attorno all'asse verticale (fiori zigomorfi). Essi assomigliano a grandi fiori di orchidee e sono composti da un tepalo superiore relativamente largo, da due tepali laterali nastriformi stretti, frequentemente ricurvi e da tre tepali rivolti verso il basso che formano un largo imbuto, di cui il tepalo centrale ha frequentemente l'estremità allargata e quelli a destra e a sinistra sono ricurvi e talvolta ondulati. I filamenti sono rosso cremisi come i tepali, mentre il polline è giallo. Il colore dei tepali può variare e si conoscono delle selezioni anche con bordi bianchi ('Karwinskii'), una costola centrale dei tepali chiara e forme interamente bianche. Ben note sono le cultivar ORIENT RED (vedi), PERU' e SUPERBA, selezionate soprattutto per la coltivazione in contenitori. Ulteriori lavori di selezione genetica stanno portando all'introduzione di molte nuove forme interessanti. Si cerca di individuare soprattutto delle piante rifiorenti. Già la cv. ORIENT RED può essere assai frequentemente indotta alla seconda fioritura in autunno. Mentre sono poco frequenti esemplari con due fiori per stelo, in primavera è possibile ottenere da grandi bulbi due o tre fiori in successione.

La Sprekelia formosissima è geneticamente talmente vicina agli Hippeastrum che è stato possibile effettuare degli incroci intergenerici, ottenendo la xHippeastrelia, di cui è ben nota la cv. MYSTIQUE.

 

Sprekelia glauca (nota anche come Sprekelia clintiae) è una specie a fioritura più tardiva della Sprekelia formosissima, caratterizzata dalle foglie glauche e dai fiori leggermente diversi nella forma e nel colore, rosso mattone o rosato. Questa specie si trova nel sudovest del Messico, negli stati Jalisco e Michoacán.

 

Sprekelia howardii (vedi) è una specie significativamente più piccola delle S. formosissima  e  glauca. Le sue foglie sono verde argenteo, i fiori hanno tepali stretti e sono precoci. Anche i bulbi sono minuti, grandi solo come quelli dei Zephyranthes. Questa specie si può trovare negli stati Colima, Oaxaca, Guerrero e Puebla nel Messico occidentale. La sua coltivazione è difficoltosa.

 

 

Coltivazione della Sprekelia formosissima

 

I bulbi della S. formosissima devono essere piantati assai profondi: alla profondità almeno doppia dell'intera altezza dei bulbi, i quali frequentemente presentano un lungo "collo". L'esposizione preferibile è in pieno sole, ma le piante sopportano anche condizioni di insolazione parziale, per esempio vicino ad arbusti o cespugli, ma l'illuminazione diretta del sole deve essere assicurata per almeno quattro ore. Il substrato deve essere molto permeabile. I bulbi non devono essere esposti a temperature inferiori ai 0°C e le piante in accrescimento giovano di temperature minime notturne non inferiori ai 10°C. Prima della germogliazione il substrato deve rimanere poco umido ed in nessun caso devono verificarsi ristagni d'acqua. Successivamente, dal momento dell'emergenza dello stelo fiorale fino alla senescenza delle foglie in tarda estate, nel suolo non deve mai mancare l'umidità medio-alta. I bulbi possono essere lasciati indisturbati solo in zone dove non si verificano temperature basse durante l'inverno e, soprattutto, dove l'umidità autunnale ed invernale del suolo non è costantemente molto alta. Nel caso queste condizioni non possano essere assicurate con un'eventuale copertura semipermeabile all'acqua, si dovrà procedere al dissotterramento dei bulbi poco dopo che essi siano entrati nella fase di riposo. La conservazione dei bulbi non è delle più facili, perché essi esigono un tasso di umidità costante e basso del materiale inerte in cui conviene tenerli. Ottima a tale scopo è la vermiculite solo leggermente inumidita. La temperatura di conservazione migliore si aggira tra 5 e 8°C.

Le piante devono essere nutrite solo dopo l'emergenza dello stelo fiorale con due o tre somministrazioni di un fertilizzante liquido per piante fiorite.

La propagazione più conveniente delle Sprekelia è quella agamica con la separazione dei bulbilli nel mese di Agosto. La coltivazione da semi è molto lenta e i bulbetti, formatisi dopo la prima stagione in semenzai ben controllati, devono essere subito trapiantati oppure conservati bene per essere piantati in primavera. La fioritura si ottiene solo dopo svariati anni.

Nelle coltivazioni amatoriali sono rari attacchi di parassiti, ma dal momento dell'emergenza delle piante è necessario fare frequenti controlli per evitare danni da limacce, anche di piccola taglia. Nel caso si dovesse osservare lo sviluppo contorto degli steli fiorali e delle foglie, è necessario procedere all'eliminazione delle piante malate per evitare la diffusione di un virus che ha causato in certi anni notevoli danni alle coltivazioni.

 

alla pagina della Sprekelia in vaso                                 Verifica disponibilità nel catalogo CAT-I

               

                           Popolazione di Sprekelia formosissima in Messico                   foto Pedro Tenorio Lezama

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