FOTO NOME (specie  sottospecie  'Forma'  CULTIVAR)                    Descrizione

 

 

Sandersonia aurantiaca

                                  foto shinichiro

 

Il fiore                     foto gsmattingly

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tuberi pregermogliati              foto J.S.

 

 

Visto da vicino                foto KaDAI

 

 

 

Sandersonia aurantiaca

 

Il   genere Sandersonia è monotipico. Il nome dell'unica specie significa semplicemente "Sandersonia arancione", dal colore dei suoi fiori.  Proviene dall'Africa Meridionale,  dove vive all'altitudine di 600 -2000 m,  in prati che godono di abbondanti piogge estive quando la pianta fiorisce. A questo periodo di fioritura nell'emisfero sud è legato uno dei nomi comuni di questa straordinaria pianta: Christmas Bells (Campane di Natale). Più comune è il nome Chinese Lanterns o Lampioncini cinesi, per la somiglianza con essi, che si restringono nell'apertura inferiore. A questa forma dei fiori è dovuta la preferenza accordata alla Sandersonia nei Paesi dell'Estremo Oriente, in particolare in Giappone. I vivaisti neozelandesi hanno riconosciuto il potenziale interesse per i fiori della Sandersonia e nella seconda metà del XX secolo hanno sviluppato una notevole produzione orientata a soddisfare proprio il mercato asiatico. Mentre nel suo habitat naturale la pianta è quasi estinta (read), la spinta commerciale ha assicurato la sua diffusione in Australasia soprattutto negli anni '90 ed anche in America ed in Europa.

 

La Sandersonia è un'erbacea perenne, simile nel suo aspetto generale ai generi Gloriosa e Littonia, ma raggiunge solo 50 - 60 centimetri di altezza. Il nome ricorda il giornalista e botanico dilettante, segretario onorario della Horticultural Society del KwaZulu-Natal in Africa Meridionale, John Sanderson, che nel 1851 raccolse la pianta per la prima volta. William Hooker, direttore dei Royal Botanic Gardens di Kew la descrisse poi nel 1853 nel Curti's Botanical Magazine.  Caratteristici sono i suoi stranissimi tuberi con una parte centrale dura, sferica o cilindrica, marrone chiaro, dalla quale sporgono due segmenti a forma di fragili radici rigonfie, di colore bianco crema. Alle estremità di queste radici tuberizzate si trovano le gemme dalle quali cresce il fusto, verde, ricoperto da numerose foglie sottili e lanceolate. Normalmente si sviluppa la pianta solo da una delle gemme. In caso di danneggiamento del primo getto, la pianta è in grado di attivare la gemma sull’altra estremità delle radici tuberizzate e di sostenere la crescita di una pianta normale. Di rado, da tuberi molto grandi, si sviluppano due fusti contemporaneamente dalle due estremità, oppure in momenti diversi, il ché può risultare molto vantaggioso, perché i fiori sul primo stelo si apriranno anche prima degli altri e la fioritura risulterà più lunga.

In condizioni ottimali la fioritura inizia circa sessanta giorni dalla messa a dimora del tubero e dura oltre un mese. I fiori sono molto particolari e diversi da qualsiasi altra Colchicacea o Liliacea. I numerosi fiori, situati nella parte superiore del fusto, si sviluppano progressivamente mentre la pianta continua a crescere. Essi sono portati da peduncoli che emergono dalle ascelle delle foglie e sono inizialmente dritti. Poi si piegano verso il basso prima della schiusa dei boccioli.

                         

                          Boccioli di S. aurantiaca poco prima della schiusa.         foto ceca67

 

Il colore delle corolle dei fiori passa progressivamente dal verde all'arancione attraverso un bel giallo-verde intermedio. Piante che si trovano all'ombra non sviluppano a pieno il colore arancione dei fiori (vedi). Le corolle sono campanulate, di aspetto cartaceo, semitrasparenti, lunghe ca. 3 cm e, come già accennato, caratterizzate dall'orlo più stretto rispetto alla parte centrale. A questa deliziosa forma dei fiori è dovuto il nome comune meglio conosciuto: "Lampioncino cinese".

FLORIANA BULBOSE ha intrapreso, con piante allevate da tuberi importati dalla Nuova Zelanda, una sperimentazione pluriennale per accumulare esperienze sulle possibilità di diffondere questa affascinante pianta anche in Italia. I risultati della sperimentazione sono stati molto positivi. E’ stato accertato che la Sandersonia può essere coltivata in posizione soleggiata anche in piena terra in zone dell' Italia Centro-Meridionale dove il suolo non gela mai, senza la necessità di dissotterrare i tuberi in autunno. Risulta essenziale che il terreno abbia una reazione acida (pH 6,5 o inferiore).

I tuberi devono essere piantati in un terriccio morbido e permeabile con le "gambe" (radici tuberizzate) rivolte obliquamente verso il basso rispetto alla parte centrale marroncina del tubero, la quale dovrà trovarsi alla profondità di ca. 8 cm. Si raccomanda la concimazione con un fertilizzante liquido destinato alla coltivazione di bulbose (per esempio quello per ciclamini) o alle piante fiorite. La somministrazione del concime deve essere frequente, normalmente una volta ogni settimana dal momento dell'emissione dei getti sopra il livello del terreno. Le piante dovranno essere sorrette per impedire che gli steli si affloscino. Infatti, in natura la pianta cresce in mezzo all'erba alta ed usa questa come sostegno per i suoi esili fusti. Le annaffiature devono essere frequenti durante l'intero periodo di accrescimento e della fioritura.

I migliori risultati si ottengono comunque coltivando la Sandersonia aurantiaca in vaso (vedi).

Verso il termine del ciclo vegetativo, a luglio o all'inizio di agosto, è necessario sospendere progressivamente le copiose annaffiature e favorire così il trasferimento dei composti di riserva nei tuberi. Dalla fine del ciclo vegetativo, fino alla sua ripresa primaverile, conviene evitare forti somministrazioni di acqua. La temperatura durante il periodo autunnale-invernale di riposo non dovrà scendere sotto i 2° C. E’ possibile anche dissotterrare i tuberi e conservarli in materiale inerte (trucioli, sabbia fine, vermiculite) che assicuri il mantenimento di una umidità dell’atmosfera interstiziale adeguata.

Il bel fogliame verde chiaro lucido attrae limacce e cavallette. La protezione migliore è quella del monitoraggio continuo di eventuali parassiti ed il loro allontanamento meccanico.  Possibilmente sono da evitare applicazioni di insetticidi che probabilmente danneggerebbero la bellezza delle foglie. 

La moltiplicazione della pianta avviene, all’inizio del periodo di riposo, tramite la separazione delle diramazioni dai tuberi principali. I tuberi vengono calibrati secondo il loro peso (ca. da 2 a 10 grammi). Le piante producono anche semi, ma sono necessari svariati anni prima che le nuove plantule possano raggiungere la dimensione adeguata per fiorire.

 

               

Sandersonia aurantiaca  nel vivaio-giardino Floriana Bulbose a Monte Porzio Catone.

                                                                                                                        foto J.S. 

 

 

 

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