FOTO NOME (specie  sottospecie  'Forma'  CULTIVAR)                    Descrizione
 

Composizione vincente di begonie tuberose al Convegno dell'American Begonia Society nel 2007        vedi fonte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

per le fonti clickare sui nomi degli autori:

                 -Gertrud K.

                          -Lloyd Photography

                                      -williewonker

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un sito istruttivo: coltivare/begonia

Begonia  le cultivar tuberose

 

Introduzione.

Sono note quasi mille specie e dieci mila ibridi del genere Begonia, il quale porta il nome dato dal naturalista Charles Plumier (1646-1704) per ricordare Michel Bégon (1638-1710), un ufficiale della marina francese e appassionato collezionista di piante nelle Antille. Le begonie vengono suddivise in rizomatose, tuberose ed a radici fascicolate.

Le begonie rizomatose ed a radici fascicolate sono piante sempreverdi o annuali e non vengono trattate in questa pagina.

Le begonie con un organo ipogeo capace di superare la stagione avversa in uno stato di dormienza sono dotate di tuberi. Le begonie tuberose in commercio sono quasi esclusivamente ibridi orticoli, in grande parte derivanti da Begonia x sedeni, nota dal 1870, il cui albero genealogico non è esattamente noto. Alla fine del XIX secolo in Inghilterra negli incroci che portarono alla costituzione di numerosi ibridi erano coinvolte delle specie andine non meglio specificate e B. boliviensis, pearcei, veitchii e davisii.

 

Sarebbe possibile passare molto tempo a spiegare e capire la classificazione orticola delle begonie tuberose. Infatti, esistono vari schemi - comprendenti tra diciassette e tredici gruppi - in continua elaborazione da parte delle associazioni dedicate a queste piante.  Il raggruppamento è basato sull'aspetto dei fiori e delle piante. Spesso i nomi usati nei cataloghi non corrispondono alle tendenze più recenti sviluppate dagli specialisti. Pertanto in questa pagina viene data più importanza agli aspetti pratici della coltivazione delle begonie tuberose che ai tentativi di classificazione.

Esempi di vari gruppi sono rappresentati nella colonna qui a sinistra. Per scegliere le begonie tuberose adatte per il proprio uso si raccomanda di consultare la lista delle cultivar del genere Begonia nel catalogo CAT-I della Floriana Bulbose. Tale catalogo è presente sul sito www.florianabulbose.eu tutto l'anno, ma è valido solo nel primo semestre dell'anno solare.

 

L'unica specie di begonia tuberosa comunemente in commercio è Begonia grandis evansiana moltiplicata però prevalentemente tramite semi, seppure è capace di diffondersi anche con bulbilli formati nelle ascelle delle foglie. Questa pianta, frequentemente chiamata 'La begonia rustica', originaria della Cina, è di grande statura, raggiungendo fino a 1 m di altezza. Visto che di questa pianta per gli amatori del giardinaggio si trovano in vendita solo pianticelle o semi, ma non le radici tuberizzate in stato di dormienza, ne i bulbilli, viene qui solo segnalata la sua appartenenza alle begonie tuberose. I lettori vengono rimandati a fonti più specifiche (vedi Begonia-grandis-evansiana). Molto interessante è anche la cultivar B. TORSA, con caratteristiche e fiori simili alla B. grandis evansiana, ma con le foglie larghe quasi 50 cm. Questa cultivar è stata ottenuta con incroci con un'altra specie tuberosa nativa del Bhutan.

 

I tuberi e la messa a dimora.

I tuberi delle begonie in commercio si presentano in varie dimensioni secondo il tipo di pianta a cui daranno vita. E' opportuno scegliere i tuberi più grandi disponibili dei singoli tipi di begonie, perché la quantità di riserve presente nel tubero influenza direttamente lo sviluppo e la dimensione della pianta. I tuberi devono presentarsi turgidi e privi di zone danneggiate da muffe o marciume. Essi hanno generalmente la forma di dischi rigonfi, carnosi, scuri, coperti di una fitta peluria, frequentemente con un lato convesso e l'altro concavo. Il lato convesso deve trovarsi in terra rivolto verso il basso, mentre quello concavo, spesso con germogli ben distinguibili, è quello di cui crescerà la parte aerea della pianta. Il lato concavo deve trovarsi appena sotto la superficie del terreno per assicurare il facile sviluppo delle prime foglie. E' importante che i tuberi siano coperti dal terriccio, perché dai lati ed anche dall'alto si sviluppano le radici. Direttamente dai tuberi le piante sviluppano gli steli fiorali carnosi, in molti tipi rivolti verso l'alto e lunghi 40 cm o meno. Esistono anche begonie tuberose a sviluppo strisciante, chiamate generalmente pendule, adatte alla coltivazione lungo muretti o bordi sollevati, dove possono liberamente sviluppare i lunghi steli fiorali.

 

I tuberi delle begonie possono essere piantati direttamente in piena terra solo quando è passato ogni pericolo di gelate primaverili tardive. Per accelerare lo sviluppo delle piante, che fiorisco solo dopo 12 a 16 settimane dopo l'impianto del tubero dormiente, può essere utile far germogliare i tuberi in vasi, anche poco profondi, collocati in una zona protetta, con temperature notturne non inferiori ai 12-13°C. L'accrescimento delle piante viene ottimizzato allungando le ore di luce a 12 con l'illuminazione artificiale. Le piantine possono poi essere trapiantate con l'intero pane di terra nella posizione definitiva a partire dall'inizio di aprile.

 

Il substrato di accrescimento dovrebbe essere relativamente ricco ed altamente drenante. Per la coltivazione iniziale in vasi o ciotole conviene usare una miscela di un terriccio universale di ottima qualità e possibilmente sterilizzato, mescolato con un volume uguale di sabbia fine di fiume.

 

La distanza tra le piante è dettata dall'effetto che si vuole ottenere. E' necessario prevedere lo sviluppo in larghezza, lasciando lo spazio tra un tubero e l'altro uguale a ca. il triplo del suo diametro. E' però anche possibile intervenire con successo sulle piante sviluppate ed eventualmente troppo vicine una all'altra, togliendo parte degli steli per indurre lo sviluppo di fiori grandi e per decongestionare le piante. Per la stessa ragione è opportuno togliere anche i primi boccioli formatisi. Intorno alle piante è opportuno applicare un materiale (corteccia, sabbia o ghiaia) che eviti schizzi di terra sulle foglie.

 

I fiori.

Oltre al bel fogliame degli ibridi delle begonie tuberose (in inglese frequentemente chiamate Tuberhybrid hybrids) sono i fiori a costituire la massima attrattiva di queste piante. Possono essere semplici, a quattro tepali lisci, increspati, increspati con margini ondulati, con escrescenze centrali (cristate), doppi, doppi con i tepali centrali eretti (narcissiflora), doppi con tepali regolari (camellia), doppi con tepali increspati, con un centro a forma di un bocciolo di rosa, doppi con tepali sfrangiati, doppi con i margini dei tepali con una sfumature del colore dominante (picotee), doppi con margini di un colore diverso di quello dominante, doppi marmorati, penduli con fiori piccoli o grandi singoli o doppi, molti piccoli fiori su piante cespugliose compatte. Queste caratteristiche, moltiplicate per almeno sette dei principali colori, fanno intuire la larga gamma di ibridi disponibili in commercio, nonché le difficoltà di una classificazione definitiva.

Le begonie sono piante monoiche: sulla stessa pianta sono presenti fiori maschili e femminili. I fiori maschili sono generalmente più appariscenti di quelli femminili. Questa caratteristica è particolarmente evidente nelle cultivar con fiori semplici, in cui i fiori maschili hanno due paia di tepali di dimensioni diverse, mentre i fiori femminili sono composti da quattro tepali di dimensione uguale che circondano l'ovaio infero e i numerosi stami. I semi, di piccolissime dimensioni, sono portati in una capsula triangolare.

 

L'irrigazione e la concimazione.

Le begonie tuberose sono esigenti per quanto riguarda l'apporto di acqua. Il substrato altamente drenante deve assicurare l'assenza di ristagni, ma la sua umidità deve essere sempre garantita, seppure è vantaggioso farlo seccare parzialmente prima della nuova abbondante annaffiatura. Questa esigenza comporta una certa difficoltà nella coltivazione delle begonie tuberose nelle regioni italiane molto calde durante l'estate. Infatti, i risultati migliori si ottengono in zone montagnose del Nord. Sono ben note le splendide decorazioni floreali dei balconi in Alto Adige e nel Tirolo austriaco, dove la combinazione dell'alto livello di illuminazione estiva con temperature non eccessivamente alte e notti fresche permette splendidi risultati. Nelle zone dell'Italia centro-meridionale è consigliabile anticipare più possibile la messa a dimora delle begonie tuberose per poter godersi la prima fioritura già a giugno oppure conservare bene i tuberi fuori terra, immersi in trucioli, e piantarli tardi per ottenere la fioritura durante i mesi autunnali. Le piantine delle begonie piantate tardi hanno bisogno di tempi cortissimi di insolazione diretta al mattino, mentre per il resto della giornata dovrebbero trovarsi all'ombra, possibilmente assicurando con nebulizzazioni l'umidità relativa alta dell'aria circostante. Anche le begonie piantate molto presto abbisognano da giugno di un ombreggiamento durante le ore più calde della giornata. Solo con un tale accorgimento potrà essere assicurata la lunga durata della fioritura durante l'estate.

 

Due settimane dopo l'emergenza delle prime foglie dovrebbe essere iniziata la nutrizione artificiale delle begonie. A tale scopo è consigliabile usare un fertilizzante liquido per piante fiorite alla dose dimezzata rispetto alle indicazioni sulla confezione, somministrato frequentemente (ogni due o tre settimane) con l'acqua di irrigazione. Essendo la bellezza del fogliame delle begonie una delle loro proprietà più attraenti, è importante evitare schizzi di acqua e della soluzione nutritiva.

 

Le begonie tuberose a sviluppo verticale abbisognano frequentemente di tutori. E'  necessario applicare i sostegni con delicatezza per evitare di danneggiare i tuberi e rompere gli steli.

 

I nemici delle begonie durante il ciclo vegetativo.

Le begonie vengono frequentemente attaccate da afidi ed è necessario intervenire in tempo e frequentemente per mantenere il fogliame intatto. Lo stesso è vero per gli acari, specialmente il ragnetto rosso. Meno frequenti, ma molto dannose, sono le cocciniglie. Anche la mosca bianca (Aleurodide) attacca le foglie; per combatterla è necessario spruzzare l'insetticida sulla pagina inferiore delle foglie. Nel caso di eccessiva umidità sulle foglie può verificarsi l'attacco di mal bianco, più frequente in tardo autunno.

 

La fine del ciclo vegetativo.

Nelle condizioni ideali le begonie tuberose piantate presto possono fiorire fino alla fine dell'estate, mentre quelle piantate per fiorire in autunno posso rimanere attive finché le temperature notturne non si abbassano sotto i 10 - 8 °C. Durante la fioritura è opportuno togliere i fiori appassiti e occasionalmente cimare gli steli troppo alti per stimolare la formazione dei nuovi fiori.

Quando si osserva una significativa riduzione della fioritura è necessario interrompere la somministrazione di concime. La crescita rallenterà e le foglie e gli steli ingialliranno. A questo punto gli steli vanno tagliati all'altezza di 10-15 cm e viene sospesa l'irrigazione. Quando il terriccio è completamento secco è possibile dissotterrare i tuberi, dei quali sarà facile togliere i residui degli steli. I tuberi dovranno essere conservati in trucioli leggermente bagnati per creare un microambiente che eviti l'ulteriore perdita di umidità dell'acqua dal tessuto dei tuberi. Con tali accorgimenti i tuberi possono essere conservati fino all'impianto a ca. 10°C. Ogni tre settimane un veloce controllo del materiale conservato permetterà di evitare eventuali problemi causati da singoli tuberi che subiscano un deterioramento imprevisto. Uno dei controlli più efficaci si basa sull'odore del materiale conservato. Nel caso fosse necessario aggiungere dell'umidità, conviene sempre bagnare solo i trucioli, i quali condizionano l'umidità dell'atmosfera interstiziale.   

 

alla pagina delle Begonia in vaso                                        Verifica disponibilità nel catalogo CAT-I

                           

                                Il Begonia Festival si svolge ogni anno nella città di Ballarat, Victoria, Australia.

                          Le foto  vengono mostrate con il cortese permesso del fotografo australiano Bill Strong.

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                                  INTRODUZIONE AL SENTIERO VERDE DEI BULBI

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