FOTO NOME (specie  sottospecie  'Forma'  CULTIVAR)                    Descrizione
 

 

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I gladioli si trovano frequentemente nei campi e luoghi incolti dell'Italia centrale e meridionale, dove fioriscono in tarda primavera e all'inizio dell'estate. Essi appartengono a varie specie e soprattutto a:

Gladiolus communis, diffuso dalla Spagna fino al Medio Oriente, in Africa settentrionale e sulle maggiori isole del Mediterraneo orientale

Gladiolus italicus, il "Gladiolo dei campi",  dotato di semi non alati, ma per l'aspetto dei fiori non facilmente distinguibile dal G. communis. Questa specie è presente quasi esclusivamente nei campi di grano. Essa è molto prolifica e i suoi cormi sono comunemente commercializzati, sia in autunno che in primavera spesso erroneamente come G. communis byzantinus

Gladiolus byzantinus, presente soprattutto nel Mediterraneo occidentale e meridionale ( in Spagna meridionale, Sardegna, Sicilia, Italia meridionale e Nord Africa).

La distinzione tra le specie presenti in Italia è stata trattata con competenza da Angelo Porcelli (vedi).

In alcune zone italiane ben distinte si trovano delle interessantissime specie, le quali in maggioranza sono da considerarsi in pericolo di estinzione e sono protette.

 

Il Gladiolus italicus ha fiori con tepali non sovrapposti, di colore rosa-rosso spesso con sfumature violacee e segnali rosa chiaro-bianchi. In condizioni ideali il suo stelo può raggiungere l'altezza di 60 cm, ma generalmente non supera i 50 cm. Può portare fino a 15 fiori su ogni spiga. I fiori si aprono progressivamente dal basso verso l'alto. Fra l'altro si distingue da molti gladioli sudafricani, dai quali derivano le ben note cultivar coltivate come fiori estivi, per il fatto che i fiori sono orientati generalmente solo in due direzioni e non avvolgono completamente lo stelo fiorale. I semi non sono alati. Il colore delle 3-5 foglie disposte in un ventaglio basale è verde intenso. Fiorisce in tarda primavera o all'inizio dell'estate.

I cormi, venduti generalmente sotto il nome errato di Gladiolus communis byzantinus, vanno piantati generalmente in autunno, ma anche fino circa la metà della primavera, alla profondità almeno doppia della loro altezza e distanziati secondo la regola "uno sì, due no". In piena terra conviene lasciare i cormi indisturbati per più anni. Questa specie non esige cure particolari, ne concimazioni frequenti, ma importante è la condizione di siccità estiva perché i cormi possano riposare nel periodo più caldo dell'anno senza subire attacchi di muffe.

 

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alla pagina dei Gladiolus da piantare in autunno in vaso

 

alla pagina dei Gladiolus da piantare in primavera

                                                                    

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